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Crediamo valga sempre la pena non fare acquisti d’impulso, soprattutto se si tratta di materiali tecnici dai quali dipende la qualità dei nostri movimenti, la percezione che abbiamo di noi stessi, il comfort fisico e psicologico che ne deriva e quindi il nostro benessere generale.

Come studiato dal Prof Vercelli, fondatore dell’Unità Operativa di Psicologia dello sport del Centro Ricerche in Scienze Motorie dell’Università di Torino, la prestazione sportiva è anche fatta di sintonia con i materiali usati che diventano interattivi e attivi nel movimento. Questo è il motivo per cui tutti gli sportivi hanno spesso molti prodotti diversi, ma usano sempre gli stessi: quelli più funzionali, versatili e confortevoli. 

L’offerta di abbigliamento sportivo è immensa. Formule di tecnicità e innovazione esistono spesso negli slogan e nella comunicazione, un po' meno nel prodotto. Per questo bisognerebbe seguire alcuni accorgimenti per scegliere capi giusti e duraturi.

PANTALONI
Partendo dal prodotto che richiede maggiore tecnicità, gli elementi più importanti sono il fondello, i tessuti e il modo in cui sono utilizzati.

In teoria pantaloni uomo e donna dovrebbero essere diversi per costruzione, dal taglio al posizionamento del fondello, che dovrebbe essere specifico per la fisionomia femminile.

Fondello
Il fondello non è soltanto un “cuscino sul sellino”, ma deve anche essere igienico, confortevole, traspirante e assemblato con materiali diversi, a maggiore o minore densità e quindi concepito diversamente per percorsi corti, medi e lunghi, ragionando in termini di numero di ore trascorse in bicicletta

Aspetti critici sono la forma dello stesso relativamente al profilo della sella, nonchè la densità e la posizione dell'imbottitura nei punti dove conta. Spesso un fondello meno “lavorato” esteticamente si adatta meglio a qualsiasi sella e risulta più comodo. Anche il tessuto deve però essere morbido per ridurre gli sfregamenti e molta attenzione va posta su come è cucito sul pantaloncino. 
E' da considerare che un fondello per le brevi distanze non sarà affatto confortevole per stare molte ore in sella, ma sarà assolutamente vero il contrario!

Se questi elementi possono essere considerati come parametri di acquisto oggettivi, altri sono molto più soggettivi, ma non meno importanti, quali la scelta del pantalone con la fascia in vita o con le bretelle, oppure la maggiore o minore lunghezza.

Con o senza bretelle?
Un pantaloncino con le bretelle è considerato dagli uomini più tecnico e forse più comodo, ma nel caso delle donne molta attenzione va fatta alle bretelle che per molte risultano fastidiose o addirittura insopportabili. Questo perché spesso cadono lateralmente rispetto al seno e tendono a scendere, oppure hanno un aggancio centrale e creano ulteriore calore dove già si suda maggiormente.

Ci sono molti pantaloni di qualità e l’unica soluzione è provarli. Noi abbiamo progettato un innovativo pantalone con bretelle che coprono il seno come un costume e abbiamo inserito un laccetto che serve ad accollarle maggiormente in caso di necessità. 

Un'altra preferenza personale è data dalla cintura che può essere molto semplice con elastico inserito all’interno o cucito, oppure costruita con lo stesso tessuto. Meglio questo secondo caso perché un elastico crea sempre un certo grado di costrizione, ma altri fattori come la forma e il tessuto utilizzato sono cruciali per il miglior comfort. 

Lunghezza
Ci sono i commercio pantaloni di qualsiasi lunghezza. In questo caso non ci sono molti consigli, la preferenza personale è un fattore enorme. Se il pantalone è progettato per fornire una buona compressione muscolare, meglio sceglierlo lungo in quanto darà il beneficio di tale compressione solo coprendo i gruppi muscolari che è chiamato a sostenere. Altro vantaggio sarà la protezione solare e sicuramente un pantalone più lungo slancia maggiormente la figura femminile.

Se invece un pantalone è piuttosto morbido e non ha nessun effetto contenitivo, lungo o corto non fa nessuna differenza e diventa solo un fatto estetico.

Chi non ama il sostegno muscolare, può essere più indicato un pantalone molto corto, facendo però attenzione all’eventuale elastico al fondo che potrebbe comportare un impedimento alla circolazione ed essere molto antiestetico.

Grip o non grip?
Il grip al fondo del pantalone, in genere un elastico con silicone, è il tipico esempio di prodotto maschile adattato alle donne. Negli uomini, che hanno una percentuale di grasso corporeo più bassa, l’elastico non è fastidioso, ma può diventarlo molto nelle donne ove l’effetto “insaccato” si fa molto evidente. Alcuni marchi usano elastici più larghi o tessuto doppiato e sono nettamente più confortevoli.

Alcuni dettagli come i rifrangenti non è detto che debbano essere molto evidenti. Pur se minimal potrebbero essere sufficienti a garantire maggiore visibilità.

MAGLIE
Moda e preferenze personali pesano molto nella scelta di una maglia da ciclismo, ma ci sono alcune altri dettagli che sarebbe bene considerare:

Fit
Come per i pantaloncini, alcune maglie avranno più pezzi di altre e aumenterà la complessità della costruzione. Ovviamente una maglia progettata per non sventolare mentre si pedala e tagliata sul fisico femminile, sarà maggiormente costruita di una composta di tre soli pezzi. Molte aziende offrono una varietà di stili e di vestibilità diverse, da quelle ampie a quelle che hanno un effetto “second skin”. C'è solo un modo per trovare quello che più piace: provarlo!

Tessuto
Si fa fatica oggi a trovare una maglia che non sia fatta con un tessuto tecnico, ma non tutti i tessuti “tecnici” sono uguali. La tecnicità di un tessuto si può valutare in diversi modi, secondo la traspirabilità, termicità, capacità di trasportare il sudore, elasticità, ecc.. Ciò che è sicuro però è che non basta essere un tessuto stampato di poliestere per essere definito tessuto tecnico.

La traspirabilità è la capacità di far respirare la pelle. Per assurdo una rete di cotone è molto traspirante, ma il sudore generato dall’attività fisica impregnerebbe la fibra (che è una di quelle che trattiene maggiormente l’acqua) e non asciugherebbe se non dopo ore, di fatto lasciandoci bagnati per lungo tempo.

Per questo la traspirabilità deve essere necessariamente associata alla capacità di un tessuto di espellere l’acqua e asciugare in tempi rapidi. Una semplice prova empirica si può fare mettendo alcune gocce d’acqua sulla parte interna di una maglia o di un pantaloncino. Se rimangono sospese come se fossero palline di mercurio, dobbiamo sapere che la stessa cosa la farà il nostro sudore. Questo accade soprattutto quando siamo in presenza di fibre imbevute di silicone, usato per aumentare la sofficità del tessuto, ma inadatto ad estrarre il nostro sudore.

Altre fibre assorbono la goccia d’acqua, la allargano e la trasportano dalla parte opposta del tessuto. Quanto più la goccia è trasportata verso la parte esterna e quanto più velocemente si allarga, tanto più la maglia asciugherà velocemente a contatto con l’aria, lasciandoci asciutti. Clikka qui per maggiori dettagli sulla "gestione dell'umidità" di un tessuto.

Un altro aspetto è quello del cattivo odore, spesso generato dai tessuti tecnici quando si fa sport. Non c’è purtroppo una regola generale per prevedere la reazione di un tessuto al sudore, se non provarlo, ma in genere un tessuto più costoso e di qualità più difficilmente sviluppa cattivi odori.. 

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